Un arrivederci davvero… sorprendente!



Non ha sospettato nulla fino all’ultimo momento. Come “scusa” per poterlo “dirottare” a scuola, nel giorno e nell’ora stabiliti, una convocazione urgente da parte della Preside, per mettere a punto un nuovo progetto musicale, per il prossimo anno, insieme ad altri insegnanti di musica.
Dunque, si è avviato fiducioso all’appuntamento (così credeva), con il capo d’istituto e i colleghi. Non poteva immaginare che i suoi alunni ed ex alunni avevano organizzato una bella festa per il suo pensionamento!
Ma… appena varcata la soglia del refettorio… SORPRESA!!! Una marea di bambini, ragazzi, giovani, signore e signori con famiglia al seguito e la preside, Prof.ssa Flaviani, l’hanno salutato con un caloroso battimani e un affettuoso: “Ciao, maestro Enrico!!”.
Tante generazioni si son date appuntamento (anche tramite FaceBook), per salutare il loro insegnante che, sebbene continuerà ad occuparsi dell’ educazione musicale dei ragazzi (quindi non un addio alla scuola, ma un arrivederci), dopo quarant’anni di servizio, va in pensione!
Tanti gli ex alunni presenti: Diana Lecca, determinata, dalla volontà di ferro fin da bambina, oggi Magistrato ad Oristano; Ivan Demurtas, con la figlioletta Lucia, un tempo alunno birichino e simpatico, oggi serio (ma sempre simpatico), Maresciallo dei CC in servizio al RIS di Cagliari; Romina Elia, in compagnia della figlia sedicenne Camilla, dolce e affettuosa come la mamma; Federica Orrù, studentessa in medicina che, insieme all’affermato biologo Roberto Rossi, si occupa con passione di teatro e musica per scopi benefici; la sempre versatile Angelamaria Pau, che ha trovato lavoro in un bar della cittadina masese; Alessio Pizzoni, ottimo studente del liceo scientifico, che ha riscosso tanto successo in diversi concorsi canori; Tania Loi, bravissima, e prossima alla laurea…
Maestro Enrico era stupito e felice, era abbracciato e abbracciava tutti; non credeva, gli pareva impossibile che tanti dei suoi amatissimi alunni si fossero riuniti per dirgli “Grazie”.
Eppure, pensandoci bene, non è poi così strano: non si raccoglie, forse, ciò che si semina?
Tutti i ragazzi sono stati concordi nel dire che l’insegnamento del loro maestro è stato efficace, oltre che dal punto di vista didattico, anche da quello umano.
Bellissima la dedica scritta nel libro donato al maestro da Diana Lecca , sua allieva di trent’anni fa: “Il nostro cammino si popola di tante persone, ma sono davvero rare quelle che seguiamo come modelli di vita, che hanno la “forza” per elevarsi a tanto. È stata una grande fortuna incontrarti. Grazie”.
Alessio Pizzoni e la piccola corista Anna Giada Mameli (promessa del bel canto), gli hanno dedicato la canzone “Per te”. Sono stati talmente bravi, che è stato richiesto loro il “bis”!
La festa è proseguita in allegria e, dopo alcune ore, le persone arrivate erano davvero tante, fra cui il sindaco Valter Piscedda, che ha regalato al neo pensionato il graditissimo volume “Elmas, paese di Sardegna”, scritto da dott. Asunis; il consigliere Solange Pes che, con una bella foto incorniciata, ha ricordato al maestro uno dei tanti momenti felici della sua carriera.
Graditissima anche la presenza dell’etno musicologo Emanuele Garau, che tante volte ha collaborato, con attività inerenti alla Lingua Sarda, a progetti proposti dall’Istituto Comprensivo di Elmas.
Il buffet, ricco e vario, è stato preparato e allestito dalle mamme dei bambini, con Loredana Putzolu come “ capo squadra”. Un valido aiuto è stato dato anche da tutto il personale ATA.
La serata ha visto nell’insegnante Silvia una scatenatissima animatrice che, microfono in mano, ha trascinato tutti i ragazzi (e non), nel canto e nel ballo…
Ma… ecco arrivare la torta: bellissima e buonissima (complimenti, signora Isaura!), con al centro la riproduzione della foto del giovane maestro (anni 70), circondato dagli alunni della pluriclasse di Corongiu . Attorno, tante note e strumenti musicali, di cioccolato! Inoltre, una bella citazione di Puskin: “Tra i piaceri della vita, solo all’amore la musica è seconda. Ma l’amore stesso è musica”.
All’accensione della candelina… altra sorpresa: non la classica fiammella, ma tante piccole e allegre scintille, a mo’ di fuochi d’artificio!
E’ stato allora che Roberto Rossi, a nome dei ragazzi e dei bambini del coro, ha consegnato al maestro un bellissimo dono. Un orologio da taschino con impresse le iniziali E.P.
Grande applauso e… discorso? No, il maestro era troppo emozionato e ancora incredulo! Ha ringraziato tutti, ha detto che la “sorpresa” della festa era davvero riuscitissima!
“E che gioia - ha ribadito ancora una volta - essere qui con voi!
Alcuni degli ex alunni erano “assenti giustificati”( Marcella Ibba, laureata in lingue, lavora a Milano; Paola Fratta, anch’essa laureata in lingue, è impegnata, fuori dalla Sardegna, nella frequenza di un master, Mara Fadda, dopo il matrimonio, si è trasferita a Genova; Luciano Intilla, professore, insegna a Torino; Antonio Farina, laureato in lettere, si trova in Germania per approfondire e completare i suoi studi, …). Tutti, però, hanno fatto sapere che durante le vacanze estive avranno occasione di rincontrarsi e, tutti insieme, festeggiare il maestro!
Bene! Erano ormai passate le 21.00 e la scuola doveva chiudere… Ma un gruppo di ragazzi continuava a cantare con il Karaoke, e c’è voluta tutta la pazienza dei genitori per convincerli che era ora di andar via!
Ultimi baci e abbracci e… ”Maestro, ma… e i “Piccoli cantori? ”. “… continuerai a dirigerci nel coro?”. “… non vogliamo che tu vada via!”.
Beh, tranquilli! I “Piccoli cantori” continueranno a cantare e a… crescere con la guida di maestro Enrico.
Con questo “arrivederci” si è conclusa la bellissima e davvero… sorprendente serata!!!