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tratto dal romanzo autobiografico di Jona Oberski: Anni d'infanzia |
| Si parla di un
bambino di nome Jonah che era di religione Ebrea. I tedeschi avevano
obbligato la sua famiglia a traslocare in un’altra casa, poi li
hanno portati nel campo di concentramento. Per molti anni hanno
dovuto lavorare. Jonah crebbe. Il padre morì, perché li c’era poco
cibo ed erano molto stanchi. Quando finalmente portarono loro in
“Palestina,” la madre morì, e Jonah restò con l’ amica Simona che
poi andò via. Restò con gli amici del padre e visse libero. Oggi
Jonah è uno scienziato ad Amsterdam. |
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Valentina Loi 1 B |