Il Laboratorio di Scoperte Scientifiche   (Delibera Giunta Regionale 51/7 del 2008) 

Le attività del laboratorio scientifico rivolto ad un gruppo eterogeneo di alunni delle classi terze di Via Sestu, sono iniziate il 16 aprile e si sono concluse il 18 giugno. Le foto pubblicate nel sito fanno appunto riferimento alla giornata conclusiva del laboratorio, con la dimostrazione particolareggiata, da parte degli alunni, degli esperimenti davanti ai GenitoriIl percorso di Scienze ha avuto origine dall’idea di “fare per sapere”: si è trattato di un Laboratorio Scientifico dove ciascun alunno, partendo dall’abitudine al “fare”, potesse svolgere attività, esperimenti, giochi-quiz al computer per verificare in maniera coinvolgente le conoscenze e le abilità acquisite.
L’approccio utilizzato ha cercato di motivare il bambino affinché si riconoscesse “come uno scienziato”, costruendo un’adeguata capacità di osservazione per cercare di definire e comprendere il linguaggio scientifico.
Prima di tutto, si è proceduto all’individuazione di uno spazio scuola che fosse per gli alunni “riconoscibile” come Laboratorio di Scienze in cui si sono proposti, perlopiù, esperimenti da realizzare dal “vivo” a scuola e che potessero essere facilmente ripetibili a casa.
Per l’allestimento del Laboratorio si è utilizzato parte dello spazio della scuola di Via Sestu adibito alle attività artistico-musicali e/o ricreative che è risultato funzionale anche per la mostra dei lavori.
Inoltre, si sono utilizzati grandi tavoli, una postazione PC, una fotocamera digitale e tantissimo materiale e oggetti facilmente reperibili a casa e a scuola, quali bacinelle, scodelle, piatti e bicchieri di plastica trasparenti, cannucce, palloncini, bottiglie grandi e piccole di plastica, boccali, cotone, filo, spago, diversi tipi di cucchiai, detersivi, alcool, olio, sale, terra, sabbia, acqua, bicarbonato, aceto, vino, inchiostro, palline da ping-pong, ombrello, cartoncini, colla, pennarelli, etc.
Durante gli incontri, ciascun argomento proposto, partendo da una breve conversazione guidata, era teso a sollecitare gli alunni a porsi delle domande e a inventare delle ipotesi e, di conseguenza, delle risposte.
Subito dopo si procedeva all’esperienza diretta per affinare la capacità di osservazione e di raccolta dei dati dell’esperimento, passando da una stesura  collettiva a una individuale, sino a giungere all’elaborazione di colorate immagini esplicative, mappe concettuali, poster descrittivi e foto digitali.
Gli obiettivi perseguiti sono stati i seguenti:

 
     Conoscere la differenza tra materia organica e inorganica
     
Conoscere gli stati della materia
     
Sperimentare e formare i miscugli, le soluzioni e le emulsioni
 
     Definire l’importanza dell’ACQUA come fonte di vita e conoscerne le sue proprietà:
               come ottenere la pelle dell’acqua,
               la tensione superficiale dell’acqua,
               la capillarità dell’acqua
 
     Conoscere l’elemento ARIA tramite esperimenti volti a dimostrare che l’aria è dappertutto, occupa uno spazio, ha una forza e un peso.
      Dimostrare il principio di azione-reazione (il volo)
     Le illusioni ottiche
     L’elettricità statica
La finalità del presente progetto è stata quella di favorire una maggiore consapevolezza del “perché” accadono certi fenomeni naturali.
Del “come” si spiegano e avvengono le trasformazioni della materia e quali sono i principi che la sottendono.
                                                                                                                                                      Le insegnanti,                                                                                 Maria Teresa Molinu
                                                                                Anna Maria Sedda

 

Classi 3aA e 3a B di via Sestu
Insegnanti: Molinu Maria Teresa e Sedda Anna Maria