|
CON IL PROGETTO “MUSIKE’” L’ISTITUTO COMPRENSIVO MONS. A. SABA” DI ELMAS DIVENTA UN GRANDE CENTRO TEATRALE - MUSICALE
Al Cineteatro dell’Aeroporto Militare “M. Mameli” di Elmas pubblico da grandi eventi per assistere al Musical “Pinocchio - Il grande musical” tenuto dagli alunni dell’ Istituto Comprensivo Statale “Mons. A. Saba”
Con il progetto di un laboratorio musicale, teatrale e di danza, denominato “Musikè” (finanziato per l’anno scolastico 2007/2008 dalla R.A.S. ai sensi della Delibera della Giunta Regionale n° 47/29 del 22 novembre 2007), l’Istituto Comprensivo “Mons. A. Saba” di Elmas ha confermato la sua capacità di grande centro teatrale – musicale. Il progetto, che ha previsto lo studio, la preparazione e la rappresentazione del Musical “Pinocchio - Il grande musical” (testi e musiche dei Pooh), ha visto alcuni esperti esterni e docenti guidare, nelle attività di musica, danza e teatro, circa 130 alunni della Scuola Primaria e Secondaria di 1° Grado (nonché ex alunni) dell’Istituto suddetto. Il progetto, attuato fra febbraio e maggio 2008, si è concluso con la rappresentazione del Musical predetto (alla quale, superando ogni aspettativa preventivata, è affluito un gran numero di spettatori, circa 600, che hanno palesemente apprezzato e gradito lo spettacolo proposto) effettuata sabato 10 maggio 2008 alle ore 20.30 presso il Cineteatro dell’Aeroporto Militare “M. Mameli” di Elmas. La rappresentazione del Musical “Pinocchio – Il grande musical” (promossa e organizzata, in concomitanza con le iniziative programmate per la “Settimana Nazionale della Musica a Scuola”, anche in collaborazione con l’Assessorato alla P.I. e Cultura del Comune di Elmas, con l’Aeroporto Militare “M. Mameli” di Elmas, con l’Associazione Africadegna e con alcune associazioni operanti nel territorio) è stata inserita nell’ambito della manifestazione “A MANU TENTA PO SA VIDA” finalizzata ad un’azione di beneficenza mirata a contribuire alla realizzazione di un centro di riabilitazione per i bambini disabili di un villaggio nel nord del Camerun. Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Annalisa Flaviani sottolinea che “Il laboratorio “Musikè” ha messo in luce e valorizzato le potenzialità artistico-espressive degli alunni coinvolti e ha dato agli stessi la possibilità di incontrarsi e confrontarsi in modo sano, serio, creativo ed interattivo durante i vari incontri (lezioni, prove e rappresentazione finale) e di provare l’emozione del mettere in pratica quanto acquisito esibendosi davanti ad un vero pubblico e superando inibizioni e timidezze. Infatti l’iniziativa ha rappresentato per i discenti che vi hanno partecipato un’importante opportunità di crescita culturale, artistico-espressiva e umana, nonché un significativo punto di riferimento socio-aggregativo”. Il Coordinatore e Direttore Artistico del progetto è stato il docente di Ed. Musicale Prof. Perra Ignazio che ha seguito in qualità di esperto anche la preparazione dei cantanti solisti e del Coro della Scuola Media, nonché la direzione musicale e la regia del musical, quest’ultima insieme all’esperto Fabio Pisu che ha pure curato il laboratorio teatrale, mentre le coreografie e il laboratorio di danza sono stati curati dall’esperto Romina Pusceddu. La scenografia è stata curata dalla Prof.ssa Paola Boi con l’aiuto degli alunni, mentre i costumi, gli addobbi artistici, gli oggetti e gli arredi dalla Prof.ssa Anna Maria Manca e dalla Maestra M. Antonietta Cadeddu con la collaborazione degli esperti, delle mamme e delle nonne degli alunni. Il supporto tecnico, organizzativo e per gli allestimenti sono stati forniti dall’Ass. Cult. Mus. “E. Porrino” di Elmas e dall’Ass. Cult. “T.A.M. T.A.M.” di Sestu. Un grande contributo è stato dato anche dai genitori e dai nonni degli alunni, nonchè da tutto il personale docente e A.T.A. dell’Istituto Comprensivo. Tutte le attività predette sono state sovrintese dal Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Prof.ssa Annalisa Flaviani e dal Direttore Amministrativo Roberta Meloni. Il Coordinatore del progetto “Musikè” Prof. Ignazio Perra evidenzia che “con il progetto in argomento si è riusciti a fondere in un unico spettacolo le tre arti del tempo (musica, danza e recitazione), ad evidenziare l’ampio valore formativo e artistico delle stesse (intese come linguaggi capaci di una forza educativa universale in grado di giungere laddove altre discipline spesso non arrivano), e a fornire (attraverso la pratica vocale, danzante e recitativa) un incentivo per frequentare assiduamente e in modo proficuo l’ambiente scolastico, nonché per coltivare l’interesse nei confronti delle arti predette anche in ambito extrascolastico”. Il progetto, pertanto, ha rappresentato certamente un tassello importante nel nuovo ruolo che l’autonomia scolastica attribuisce alle scuole per diversificare la propria offerta formativa affinché negli alunni si rafforzi sempre più la capacità di stare insieme e di lavorare in gruppo in modo costruttivo e collaborativo e si riducano i fenomeni legati al disagio e alla dispersione scolastica.
Hanno preso parte attiva al laboratorio nell’interpretazione dei diversi ruoli i seguenti alunni:
INTERPRETI
Edoardo Sedda: PINOCCHIO Alessio Pizzoni: GEPPETTO E MANGIAFUOCO Alessia Sulis: ANGELA Claudio Serra: LUCIGNOLO Riccardo Vacca: GATTO Veronica Lacommare: VOLPE, RAGAZZA Michela Faggian: TURCHINA Alessandro Lai: GRILLO Giulietta Ecca: MADRE DI LUCIGNOLO Gloria Sarigu: NARRATORE Sara Pinna: DIRETTRICE DEL CIRCO
SIRENE Eleonora Arca - Claudia Cannas - Camilla Loi - Laura Spissu
ALTRI INTERPRETI
Matteo Loi: PANTALONE, SIGNORE, OPERAIO, PIPISTRELLO E INSERVIENTE
Medinas Federica: SIGNORA, OPERAIA, COCOMERAIA
Marta Secci: ARLECCHINO, COZZA, GUFO E OPERAIA
Cloe Scano: COLOMBINA
Claudia Diana: CLARICE, CIVETTA
Francesco Saba: BANDITORE, SIGNORE, OPERAIO
Claudia Cannas: CORVO, OPERAIA
Filippo Cacic: PINOCCHIO BAMBINO
CORO
“PINOCCHIO IL GRANDE MUSICAL” Trama
“C’era una volta ……Un re!”. Chissà se quando ha scritto queste parole Carlo Collodi immaginava che la storia che stava inventando avrebbe avuto così tanto successo. E chissà se pensava, all'inizio degli anni ottanta (dell'800) che i suoi personaggi avrebbero visto non uno ma ben due secoli, accompagnando i bambini di allora, quelli dei primi anni del novecento (che poi sono i nonni di oggi) e avanti fino ai giorni nostri. Il testo originale scritto da Collodi è stato rielaborato in chiave moderna, ossia nell'ambientazione, nell'epoca e nella priorità dei temi trattati, pur non tradendo l'aspetto favolistico e l'italianità della storia. Il testo originale del 1883 è caratterizzato da una forte moralità, legata ai problemi sociali e culturali dell'epoca, come la fame e la povertà, temi che potrebbero risultare anacronistici oggi, in un’Italia dove tali questioni continuano ad esistere, ma soprattutto all'interno della nuova realtà sociale nata con il fenomeno dell'immigrazione. Lo spettacolo racconta il percorso dell'uomo: dalla nascita alla sua capacità di generare vita; dall'essere figlio-bambino, bisognoso di protezione, fino al suo diventare figlio-adulto. Pinocchio è, quindi, il modo per raccontare il percorso emozionale ed emotivo dell'essere umano. Le situazioni in cui si imbatte e i suoi incontri sono il mezzo per poter raccontare questa crescita in una forma teatralmente leggera, per non deludere l'immaginario collettivo e sorprenderlo con una modernità tutta appetibile. È per questo che, con straordinario ottimismo, si parla, tra le righe, di amicizia, di capacità d'amare, d'egoismo, di possesso, di famiglia, di desiderio di libertà, di sentimenti che scorrono da sempre, spesso con accidentata difficoltà, tra gli esseri umani. Questo Pinocchio è un burattino di 12 - 13 anni, un burattino umanizzato nella tendenza a nascondersi dietro facili menzogne e a cui cresce il naso in rapporto ad ogni bugia che dice. Un bambino all'alba dell'adolescenza, con l'irrequietezza e la curiosità irrefrenabili dell'età e l'attitudine alla contraddizione verso le regole, gli adulti, i doveri e le responsabilità. Lo spettacolo racconta il percorso della vita e Pinocchio è il ruolo che rappresenta la crescita di tutti noi nell'arco della nostra esistenza. "Nasce" come figlio di Geppetto ma poi prova subito curiosità e desiderio di libertà che segnerà l'inizio della sua storia fatta anche di incontri sbagliati. Il suo imbattersi nel Paese dei Balocchi non è altro che quel percorso obbligato grazie al quale il giovane supera la fase del rifiuto, pagando la maturazione col disinganno e il dolore (Pinocchio-asinello), per poi tornare al mondo con la fiera consapevolezza di essere adulto. Tutte le esperienze, anche quelle negative, gli daranno la coscienza, gli faranno scoprire i sentimenti, i valori che lo porteranno a desiderare di crescere e quindi di essere o come gli altri o di non essere affatto. Nell'ultimo incontro con Lucignolo, ormai affacciato all'adolescenza, Pinocchio si accorgerà di essere destinato a non cambiare mai. E’ per questo che, piuttosto che vivere senza poter "invecchiare", preferirà chiedere a Turchina di ritornare albero. Gli incontri con i personaggi-simbolo che popolano questa storia sono il mezzo per procedere nel suo cammino. Pinocchio è, infatti, uno dei ruoli "dinamici" del racconto; ovvero fra quei personaggi, come anche Geppetto, Angela e Lucignolo, che si evolvono, chi in un modo chi in un altro, grazie allo svolgersi degli eventi. Pinocchio è un "bambino" testardo, mascalzone, vivace, agitato, irrequieto, proprio come Lucignolo, e la sua curiosità e il suo desiderio di libertà gli faranno iniziare il suo percorso fatto anche di sogni. Lo scopo dello spettacolo è comunque quello di dare emozioni. Questo, insieme alle caratteristiche più analitiche già esposte, rende "Pinocchio – Il grande musical" fruibile a tutte le generazioni, a tutte le culture, lasciando a chi lo vede la capacità di decidere come e quanto lasciarsi coinvolgere. La storia viene attualizzata agli anni '60 (in quanto l'800 avrebbe rappresentato un'epoca troppo lontana dalla società odierna) Tutto si svolge in un paesino italiano, in collina e allo stesso tempo vicino al mare. L'azione ha inizio con un temporale primaverile per concludersi in pieno clima natalizio. Pinocchio è una storia nata per insegnare ai ragazzi dell'epoca in cui è stata scritta molte cose giuste come l'importanza di dire sempre la verità e di impegnarsi per ottenere ciò che si desidera, i rischi che si corrono non ascoltando i buoni consigli ed i pericoli per chi frequenta cattive compagnie. Sono valori che restano invariati nel tempo, così come sono rimasti nell'immaginario di tutti i personaggi ed i momenti del racconto legati a quei valori: il naso che cresce dicendo le bugie, i ragazzi svogliati che diventano somari... e poi il grillo parlante che dà buoni consigli, la fata turchina che esaudisce i desideri di chi si comporta bene, il gatto e la volpe che vivono di imbrogli, Mangiafuoco, l'amico Lucignolo, il buon papà Geppetto... AUTORI
MUSICHE: D. BATTAGLIA – R.CANZIAN - R. FACCHINETTI
LIRICHE: S. D’ORAZIO – V. NEGRINI
TESTI: P. RONCHETTI - S. MARCONI
TEAM DELLA PRODUZIONE
REGIA: FABIO PISU E IGNAZIO PERRA
COREOGRAFIE: ROMINA PUSCEDDU
COSTUMI: ANNA MARIA MANCA, MARIA ANTONIETTA CADEDDU MAMME E NONNE DEGLI ALUNNI
ADDOBBI ARTISTICI, OGGETTI E ARREDI: ANNA MARIA MANCA – FABIO PISU
SCENOGRAFIE: PAOLA BOI
PREPARATORE DEGLI ATTORI - CANTANTI E DEGLI INTERVENTI MUSICALI: IGNAZIO PERRA
PREPARATORE DEGLI ATTORI DI PROSA E DEGLI INTERVENTI DI DRAMMATIZZAZIONE SCENICA: FABIO PISU
PREPARATORE DEL CORPO DI BALLO E DEGLI INTERVENTI SCENICO - COREOGRAFICI: ROMINA PUSCEDDU
SUPPORTO AUDIO E ILLUMINOTECNICO: SALVATORE SVEZIA - MARIA ELENA GARAU – ROBERTO VACCA
COLLABORATORI DI PALCOSCENICO: VALENTINA PISANO
SUPPORTO ORGANIZZATIVO, AUDIOTECNICO E ILLUMINOTECNICO: ASS. CULT. MUS. “ENNIO PORRINO” - ELMAS ASS. CULT. “T.A.M. T.A.M.” - SESTU
SUPPORTO PER GLI ALLESTIMENTI: ASS. CULT. MUS. “ENNIO PORRINO” - ELMAS ASS. CULT. “T.A.M. T.A.M.” – SESTU PIETRO FADDA – PIERO PECORELLI
DOCENTI DI SUPPORTO: RITA CAMPUS - LUISA GROSSO – ANNA MARIA MANCA LUCIA MOICA - GILDA PERSEU - LUISA PUDDU
DIRETTORE MUSICALE, COORDINATORE E DIRETTORE ARTISTICO DEL PROGETTO: IGNAZIO PERRA
ATTUAZIONE, PRODUZIONE E ALLESTIMENTO: ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “MONS. A. SABA” DI ELMAS
DIRIGENTE SCOLASTICO: ANNALISA FLAVIANI
DIRETTORE AMMINISTRATIVO: ROBERTA MELONI
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO MAURO SERRI
UN PARTICOLARE RINGRAZIAMENTO:
AL COMANDANTE DELL’AEROPORTO MILITARE “M. MAMELI” DI ELMAS TEN. COL. PIERPAOLO ALDO CAFFAGNI
AL SINDACO VALTER PISCEDDA, ALL’ASSESSORE ALLA P.I. SOLANGE PES E ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ELMAS
AI MEDICI DOTT. ISONI FRANCESCO E DOTT.SSA PISANO VALENTINA
ALL’ASS.NE VOLONTARI DEL SOCCORSO E PROTEZIONE CIVILE “S.O.S. ELMAS”
SI RINGRAZIANO INOLTRE GLI ALUNNI CHE HANNO COLLABORATO DIETRO LE QUINTE E PER LA REALIZZAZIONE DELLE SCENOGRAFIE, DEGLI ADDOBBI ARTISTCI, DEGLI OGGETTI E DEGLI ARREDI, I GENITORI E I NONNI DEGLI ALUNNI, I DOCENTI E IL PERSONALE A.T.A. DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “MONS. A. SABA” DI ELMAS E TUTTI COLORO CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
|
||||||||||||||||||||||||||||||