La dott.ssa Michela Capone è nata a Cagliari; laureata in giurisprudenza, è magistrato presso il Tribunale dei Minorenni di Cagliari. Questo è il suo primo libro, un autentico racconto nato dall’esperienza personale.
E’ bene sottolineare innanzitutto che i diritti d’autore del libro “Quando impari a allacciarti le scarpe” saranno devoluti alla associazione Peter Pan di Cagliari per la realizzazione di una farm community,  una struttura concepita per offrire ai propri ospiti, adolescenti ed adulti affetti da patologie neurologiche, un idoneo spazio relazionale, formativo e riabilitativo che ne migliori la qualità della vita.

L'associazione senza scopo di lucro “Peter Pan” www.assopeterpan.org è stata costituita nel maggio del 2000 da un gruppo di famiglie con bambini affetti da disturbi dello sviluppo, con  patologie diverse ma con un problema in comune: la difficoltà di ottenere adeguate coperture terapeutiche dal Servizio sanitario nazionale.

Gli obiettivi che l'Associazione Peter Pan si pone sono:

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diffondere la conoscenza e l'utilizzo delle terapie per la riabilitazione dei disordini neurologici nell'età evolutiva,
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creare le occasioni affinché gli specialisti di questi centri possano essere chiamati a predisporre le terapie,
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 sensibilizzare le amministrazioni pubbliche affinché forniscano strumenti appropriati per l'inserimento scolastico e sociale dei bambini con disordini neurologici.

Il cammino dell’integrazione scolastica
Come ha accennato la dott.ssa Pes, sin dall’emanazione della Costituzione repubblicana (1948) viene affermato che l’integrazione sociale, scolastica e lavorativa dei soggetti disabili rappresenta una questione che richiede azioni concrete ed un intervento integrato tra diverse responsabilità istituzionali (art. 30 – 31 – 32 – 34 – 38 e prima ancora l’art. 3 principio di uguaglianza “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”
 
- Con la Legge n.118 del 1971 si riconosce agli alunni disabili il diritto all’inserimento scolastico nella scuola elementare e nella scuola media, diritto stabilito con la Legge n. 517 del 1977, esteso negli stessi anni alla scuola materna, e alla scuola superiore nel 1988 in seguito ad una sentenza della corte costituzionale n. 215.
E’ la legge-quadro n. 104/92 per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, orientata a favorire le opportunità di vita autonoma e di partecipazione del disabile che ne garantisce i diritti per l’intera vita, dalla nascita alla vecchiaia.
La stessa  legge richiama all’esigenza di una stretta collaborazione tra tutte le professionalità che entrano in gioco: Ente Locale,  Scuola, Famiglia, Asl. Relativamente all’integrazione scolastica  l’obiettivo fondamentale ribadito dalla 104 è quello di  sviluppare le potenzialità della persona handicappata nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione;
  l’art. 13 al primo comma aggiunge che l’integrazione scolastica si deve attuare “nelle sezioni e nelle classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado e nelle università
In questo cammino durato quasi quarant’anni la scuola ha attraversato alcune fasi significative di evoluzione nel concetto di integrazione. Si è passati da una scuola in cui l’alunno disabile seguiva un percorso tutto suo, fuori dalla classe con il “suo” docente di sostegno ad una fase in cui, con una progettualità specifica, si è puntato ad un miglioramento sostanziale nella qualità dell’inclusione. E’ cambiato anche il ruolo dell’insegnante specializzato che è diventato una risorsa per la classe in quanto contitolare. Da sottolineare la maggior sensibilizzazione ed organizzazione didattica anche nelle metodologie di lavoro e nella scelta e potenziamento delle attrezzature specifiche.

Oggi
assistiamo ad un importante alleanza tra le istituzioni che hanno  compreso la necessità di progettare e realizzare il diritto al raggiungimento di conoscenze/competenze” per tutti i disabili nell’obiettivo di sviluppare/recuperare e consolidare in modo armonico la propria autonomia, tappa fondamentale per un’esistenza dignitosa e felice.

L’obiettivo concreto del nostro istituto, per favorire un’ autentica integrazione,  è quello di pianificare tutte le azioni, coordinare e gestire tutte le risorse organizzando una rete di possibili aiuti, un’alleanza fra le diverse istituzioni ed una proficua condivisione delle risorse.
I drastici tagli ministeriali all’organico del personale hanno costretto la Scuola a ricercare sinergie con i servizi sociali del Comune che nel nostro territorio, sono sensibili e partecipi alla “alleanza educativa”, e con i propri educatori affiancano l’attività scolastica dei disabili.
Di notevole rilevanza anche la formazione del personale  che  ha visto coinvolti, in questi ultimi anni, la maggior parte dei docenti che non possono non acquisire quelle competenze specifiche indispensabili nell’ambito dell’handicap, al fine di evitare di “dimenticare” l'alunno con disabilità nelle ore in cui non è presente il docente di sostegno contitolare. E’ necessario quindi garantire appieno il  diritto allo studio dell’alunno disabile. In particolare, questi progetti didattici e di formazione del personale sono stati finalizzati ad individuare strategie innovative e ricercare nuove soluzioni per le problematiche inerenti la disabilità.
Sono stati organizzati, grazie ai finanziamenti ministeriali  del progetto “I CARE: Imparare, Comunicare, Agire in una Rete Educativa”, diversi corsi di formazione specifici, aperti a tutto il personale dell’Istituto: “Corso autismo”,  “Nuove tecnologiche per i disabili”, “Disagi comportamentali”  e “Dislessia”, “La scuola fa bene a tutti”, Prevenzione DSA e screening”, “Osservazione autismo”.
E’ stato inoltre portato a termine il progetto E-Inclusion che ha consentito di potenziare la dotazione informatica specifica dell’Istituto.
Nei Laboratori di integrazione, attuati grazie ai finanziamenti della D.G.R. 51/2008, importanti momenti educativi hanno permesso agli alunni diversamente abili di prendere coscienza delle proprie potenzialità creative e di estrinsecarle: queste attività laboratoriali hanno efficacemente contribuito a raggiungere l’obiettivo dell’integrazione non solo nello stare, ma nel “fare” con gli altri soprattutto grazie alle varie esperienze artistiche, teatrali,  musicali, esperienziali che hanno consentito loro di raggiungere un miglior controllo delle emozioni ed una maggiore autonomia.
In questo quadrimestre si sta attuando il progetto didattico “SI..FA..MUSICA” che prevede una serie di attività ludico – giocose e creative di tipo sonoro, verbale, musicale, ritmico - motorio, mimico - espressivo e manipolativo che mira a coinvolgere tutti gli alunni diversamente abili e a favorire momenti di ampio coinvolgimento e integrazione degli stessi nella comunità scolastica, guidandoli progressivamente ad orientarsi nello spazio, a concentrarsi e a reagire agli stimoli emozionali, creativi ed espressivi nonché a scoprire se stessi attraverso una graduale ed adeguata formazione della propria personalità.
Concludendo, è importante  riconoscere che il processo di integrazione degli alunni disabili nella nostra scuola sta producendo significativi cambiamenti nella mentalità, nella cultura e nelle relazioni sociali grazie anche alla professionalità e alla dedizione di tutto il personale docente e ATA.

Un ringraziamento particolare va agli alunni della classe terza A, ad indirizzo musicale, e ai loro docenti prof. Casula, Ferri, Panzan e Tidu che hanno proposto come intermezzi musicali alcuni brani di musica classica.
E’ stato inoltre fondamentale il contributo delle mamme: Ornella, Elena, Patrizia, Fabiola, Lucia, Pinella, Rosanna, Simona, Susanna, che con trasporto e passione hanno saputo interpretare i brani  tratti dal romanzo “Quando impari a allacciarti le scarpe” della dott.ssa Michela Capone.

Annalisa Flaviani
 

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