ISTITUTO COMPRENSIVO ELMAS
Laboratorio Teatrale “Area a rischio” a.s. 2008/09
Classi terze v. Sestu doc. Luigi Cancedda
 


PRESENTA
SABATO 13 GIUGNO ORE 18.00 AL TEATRO COMUNALE DI ELMAS
Dal racconto di Samuel Lover “Il piccolo tessitore di Duleek”
La Commedia in 3 atti “SESSANTA + DIECI”



Personaggi e interpreti

Il piccolo tessitore: Mattia Medinas e Marco Pinna
La moglie : Humaidan Noor, Valentina Serri e Veronica Marci
Il mugnaio: Federica Balistreri
Gli Artigiani; Federico Mura, Matteo Carta, Giacomo Pistis
Il re: Francesco Pulvirenti
Il gentiluomo: Federico Mura
Il Drago: F. Pulvirenti, F. Mura, M. Carta, E. Marras
La Draghessa: Humaidan Noor
Folla di persone: F. Balistreri, G. Pistis, S. Valentina, E. Marras
Cortigiani: E. Marras, G. Pistis, F. Balistreri, S. Valentina

Narratori:
Saba Michela, Marrocu Andrea, Fois Federica,
Marci Veronica, Mureddu Ilenia.


Allestimento tecnico Luigi Cancedda Sig. Pinuccio
Musiche originali irlandesi The Chieftains
Adattamento Teatrale, Scene, Costumi, Regia Luigi Cancedda

Alla fine dello spettacolo le classi terze di v. Sestu eseguiranno un saggio musicale diretti dal docente Cuncu Costantino.

Si ringraziano tutti coloro che, nei modi più diversi, hanno contribuito alla realizzazione di questa serata.

 

 

La commedia (farsa) rappresentata dagli alunni delle classi terze di via Sestu  sabato 13 giugno al Teatro Comunale, è il saggio finale del laboratorio teatrale del Progetto Integrascuola “Area a rischio”  A.S. 2008/09, dell’Istituto Comprensivo di Elmas.

Abbiamo lavorato a questo progetto con la convinzione che l’esperienza della drammatizzazione teatrale in forma giocosa sia funzionale alla formazione dell’autostima e della conoscenza della propria persona; questioni fondamentali per una crescita serena e responsabile della socialità che accompagna tutte le persone. Il teatro è anche, dal punto di vista pedagogico, un forte stimolo all’impegno assiduo, al rispetto degli altri e alla autodisciplina. Lavoro faticoso e duro, anche oscuro, ma appagante e carico di aspettative per i bambini.

Il risultato ottenuto, al di là delle ovvie imperfezioni, ne è la prova. Lo spettacolo è complesso, faticoso, con molti “trucchi teatrali” e alcune parti davvero impegnative, forse anche troppo per alunni di questa età. Ma questo è quello che, andando avanti si è costruito, su questo (sulla difficoltà e la complessità) va misurato l’impegno di tutti.

E non dimenticando di essere innanzitutto un insegnante, mi permetto, per il lavoro, l’impegno e la qualità evidenziati dai nostri giovani “attori” di assegnare loro un grande dieci e lode.

Note di regia

            La commedia è tratta da un romanzo di Samuel Lover, scrittore irlandese (1797 – 1868)  dal titolo “Il piccolo tessitore di Duleek”.  L’autore scriveva sostanzialmente delle storie d’intonazione popolaresche per il divertimento delle classi alte (a cui poi lui apparteneva).

Noi abbiamo voluto farne una farsa e una commedia degli equivoci, che permettesse una lettura anche dal versante del piccolo tessitore che, nel tentativo di cambiare la sua condizione di vita, si mette nei panni di un cavaliere impavido; fa questo però nel modo più maldestro possibile; tentando di emulare un personaggio che non è nella sua pelle. Il mondo dei draghi non è facile da sconfiggere, hanno molti mezzi potenti a disposizione e soprattutto sono bravi spesso a confonderci le idee. Ci fanno sentire importanti e utili, allettandoci anche con l’illusione della grande ricompensa, per poi prendersi gioco di noi.

Se è giusto e nel pieno diritto di ognuno di noi, migliorarsi e andare avanti nella vita, è altrettanto saggio farlo rimanendo sempre se stessi.

 

                                                                                           Il docente Luigi Cancedda