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A scuola ci interessiamo del passato attraverso la
storia, ma studiamo solo date e avvenimenti... e se invece pensassimo che
tutte le guerre che ci sono state e ci sono ancora, hanno provocato tanto
dolore? Il filmato visto a scuola, è riuscito a suscitarci delle vere emozioni, forse perché raccontato da persone che hanno provato il terrore di essere fucilati da un momento all'altro, l'ansia di scappare, la solidarietà tra compagni di guerra e della popolazione. A Sutri, il 17 novembre del 1943, 17 avieri sardi, al momento di rientrare a casa sono stati fermati e... fucilati. Così in un attimo è terminata la vita di diciassette ragazzi che avevano fatto l'unico errore di combattere per la libertà. Vedere le campagne dove sono stati uccisi, rivivere la fuga di Rinaldo Zuddas, l'unico superstite di questa tragedia, ci ha fatto quasi provare il terrore di sentire i passi dei tedeschi avvicinarsi... fa rabbrividire! Crediamo che dovremmo soffermarci più spesso a riflettere sul nostro passato... semplicemente perché fa parte di noi. Il triste episodio di Sutri, che a noi era sconosciuto, ci è arrivato grazie al lavoro del giornalista, Dino Sanna che, spinto dalla curiosità, dalla voglia di conoscere e ricordare, ci ha resi consapevoli di come
alcuni nostri conterranei, hanno sacrificato la loro vita per tutti noi.Ma non è solo passato! Anche in questo momento da altre parti del mondo ci sono persone che muoiono, soldati che vorrebbero tornare a casa per riabbracciare le proprie famiglie. Ora ci chiediamo... Perché al mondo c'è tanto odio? Si elevano così le nostre speranze di pace. |
Eleonora F. e gli alunni
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