La giornata di venerdì 11 luglio è stata per tutti i partecipanti coinvolgente ed entusiasmante: alla presenza di genitori e nonni, si è raccolto quanto mesi addietro si era seminato.
Per la maggior parte di bambini è stata una scoperta partecipare alla raccolta delle patate perché non tutti sapevano che le patate germogliassero nella terra, erano convinti che crescessero sugli alberi.
È stato un momento educativo importante vedere la produttività della terra e constatare che ciò che si ottiene é frutto del lavoro, spesso del duro lavoro, dell’uomo e che niente nasce dal niente.
È stato emozionante leggere la gioia nei loro occhi e sentire le loro grida di giubilo ogni qualvolta i nonni, con loro zappe, dissotterravano le patate: le contavano, le osservavano, rilevavano ad alta voce differenze e somiglianze, facevano a gara per prenderle e tenerle in mano anche se per poco tempo per poi riporle nel cestino o nella cassetta.
Ammirevole è stata la disponibilità dei nonni Giovanni e Antonio, felicissimi di rispondere alle tantissime domande dei piccoli e di mettere a disposizione delle persone presenti le loro esperienze e conoscenze alimentare.
I bambini hanno poi collaborato con le mamme nella preparazione delle patate per la cottura, pronti a rispondere a qualsiasi richiesta di aiuto venisse loro rivolta.
I genitori hanno vissuto con i loro figli un’esperienza diversa e unica, erano visibilmente soddisfatti e interessati, si sono mostrati disponibili a collaborare a iniziative future, addirittura alcuni hanno suggerito idee per il prossimo anno scolastico.
Che dire poi di nonna Natalina che si è proposta per la preparazione delle ciambelle coinvolgendo, per piccoli gruppi, bambine e bambini? Anche il nonno Marcello, pittore, era presente alla raccolta e ha assistito ammirato alla gioia e al coinvolgimento di grandi e piccoli.
Un grazie di cuore ai nonni vigili Giovanni e Antonio, che hanno condiviso l’iniziativa, nata in corso di anno scolastico, di realizzare un piccolo orticello all’interno del giardino scolastico.
Ci sono stati sempre accanto in tutti questi mesi, con amore, pazienza e disponibilità, come solo i nonni sanno fare, così che una parte incolta e improduttiva del nostro giardino è diventata, non per incanto ma grazie al loro lavoro, terreno produttivo e fertile.
Grazie a tutti e … a s’annu chi éniri !

Maestra Limbania



Le prime fotografie